Architetto dà giudizio positivo su lavoro Ufficio di piano
(Apcom) – Il masterplan definito del sito che ospiterà l‘Expo 2015 a Milano sarà del tutto coerente con il progetto concettuale di grande “orto botanico planetario” presentato lo scorso settembre. A dirlo è Jacques Herzog, progettista dello dello stadio-nido di Pechino e membro, insieme a William McDonough, Stefano Boeri e Joan Busquets della consulta architettonica per Expo 2015 e del progetto preliminare.
“Un team lo sta traducendo in un progetto ufficiale – ha detto a margine della presentazione di un altro suo progetto milanese per la famiglia Feltrinelli – in vista dell’approvazione del Bie. Stanno facendo un buon lavoro e tutto va avanti per il verso giusto. Non ho alcuna indiscrezione cattiva”.
Il masterplan definitivo, aveva anticipato a febbraio Boeri, supervisore dell’Ufficio di piano che sta traducendo il masterplan generale in un progetto più dettagliato, prevede che i padiglioni nazionali siano costruiti su aree non superiori al 15% di ciascun lotto assegnato, in misura uguale, a ciascun Paese. Questi edifici saranno interamente smontabili, costruiti in materiali riciclabili come il legno e si svilupperanno al massimo su tre piani fuori terra.
Il piano definitivo dovrebbe essere completato per la fine di aprile. Giusto in tempo per presentarlo il primo maggio al Bie per la registrazione dell’evento. Al masterplan stanno lavorando 15 giovani neolaureati sotto i 30 anni guidati da cinque professionisti senior. Dovrà contenere, come previsto dal piano concettuale, boulevard, coltivazioni e serre per mostrare la filiera alimentare di ciascun Paese e canali navigabili su un’area pari a più di 130 campi di calcio.


